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Legge tutto una persona sola, e lo legge per intero. Qui sotto c’è a che cosa serve meglio ciascuna delle due vie, che cosa mettere in una segnalazione perché il difetto si possa davvero trovare, e che cosa succede dopo l’invio.

Ultimo aggiornamento 27 agosto 2026

## Le due vie

**L’e-mail: [hi@abox.tools](mailto:hi@abox.tools).** Arriva direttamente alla persona che scrive gli strumenti. È la via migliore per tutto quello che si preferisce non dire in pubblico: una preoccupazione sulla privacy, una contestazione su diritto d’autore o marchio, un problema di sicurezza, o un difetto che si può descrivere solo allegando un file che non riguarda nessun altro.

**Il tracker delle segnalazioni: [github.com/A-Box-of-Tools/website/issues](https://github.com/A-Box-of-Tools/website/issues).** Lo legge la stessa persona. È la via migliore per tutto quello che serve anche agli altri: uno strumento che tratta male un certo tipo di file, una traduzione che nella propria lingua suona sbagliata, la richiesta di una funzione, o una domanda la cui risposta sta bene dove la troverà il prossimo. Serve un account GitHub; per l’e-mail no.

Non c’è un numero di telefono e non c’è una chat dal vivo. Questo è un progetto di una persona sola, e una linea di assistenza a cui non siede nessuno è peggio che dirlo.

## Che cosa succede quando si scrive

Legge una persona, di solito nel giro di qualche giorno. Le risposte sono in inglese.

Un difetto riproducibile in uno strumento di norma viene corretto in una o due settimane, e la correzione compare nella cronologia pubblica delle modifiche, con la segnalazione allegata se è stata aperta come issue. Una richiesta di funzione riceve una risposta onesta, che a volte è no: [ROADMAP.md](https://github.com/A-Box-of-Tools/website/blob/main/ROADMAP.md) tiene un paragrafo su ogni idea scartata e sul perché, quindi qui un no arriva con il suo ragionamento.

Quello che non succede: non si finisce in nessuna lista di distribuzione e l’indirizzo non viene dato a nessuno. Serve a rispondere e a nient’altro.

## Segnalare un difetto in modo che si possa trovare

Questi strumenti girano sulla macchina di chi li usa e non su un server, il che vuol dire che qui non ci sono registri da guardare. Tutto quello che è successo è successo in un posto che poteva vedere una persona sola. Una segnalazione che dice quale pagina era e che cosa è andato storto vale quindi qui più che quasi ovunque altrove. I dettagli utili:

- **Quale strumento**, con il suo indirizzo: sono trentasei, e parecchi fanno lavori confinanti.
- **Il browser e la versione**, e se era un telefono. Una parte sorprendente di questi difetti è l’idea che un certo browser si fa di un contenitore video o di un codificatore di immagini, più che lo strumento in sé.
- **Che cosa era il file**: il formato, quanto pesava più o meno, e da dove veniva, per esempio da una certa fotocamera o da un certo telefono. Il file non serve mandarlo. Se per caso esiste un esempio piccolo che mostra il problema e che non è privato, aiuta moltissimo; altrimenti descriverlo di solito basta.
- **Che cosa ci si aspettava e che cosa è uscito.** «Non ha funzionato» e «l’esportazione è venuta muta» sono difetti diversi con cause diverse.
- **Tutto quello che compare in rosso nella console del browser**, per chi sa aprirla. Meglio copiare il primo errore che fotografarli tutti.

## Segnalazioni di sicurezza e di privacy

Queste per e-mail e non in pubblico: [hi@abox.tools](mailto:hi@abox.tools). Tutto quello che permettesse a una pagina di qui di raggiungere un file che non la riguarda, di mandarne uno da qualche parte, o di eseguire codice che non le è stato servito, viene preso sul serio e guardato entro la settimana. Lo stesso vale per qualunque modo in cui il sito raccolga qualcosa che la [pagina sulla privacy](https://abox.tools/it/privacy/) dice di non raccogliere.

Non c’è un programma di ricompense e non ci sono soldi, e conviene dirlo chiaramente invece di lasciarlo scoprire a lavoro fatto. Il riconoscimento nel commit e nella nota di versione viene offerto, e rifiutato con altrettanto piacere.

## Diritto d’autore, marchi e rimozioni

Su questo sito non carica niente nessuno, e qui non c’è nemmeno un posto in cui si possa pubblicare qualcosa: gli strumenti elaborano i file dentro il browser di chi visita la pagina, e niente di quello che apre o produce arriva a questo sito. Non c’è quindi materiale ospitato da rimuovere, né un account da sospendere.

Se qualcosa scritto o disegnato *da questo sito* — una pagina, un’illustrazione, un pezzo di codice — viola un diritto altrui, si scriva a [hi@abox.tools](mailto:hi@abox.tools) indicando l’indirizzo della pagina e che cosa è in questione, e verrà trattato direttamente.

## Pubblicità e proposte commerciali

Il sito porta pubblicità tramite Google, e l’accordo è tutto qui. Spazi venduti direttamente, articoli sponsorizzati, link a pagamento, articoli ospiti e scambi di link vengono tutti rifiutati, e il motivo non è una ritrosia: una pagina che porta di nascosto il testo di qualcun altro è una pagina le cui affermazioni chi legge non può più soppesare, e ogni affermazione di questo sito è un invito a verificare. Meglio risparmiarsi l’e-mail.

Usare gli strumenti a scopo commerciale non richiede permessi né licenze: sono liberi per qualsiasi fine, anche dentro un’azienda. Riusare il [codice](https://github.com/A-Box-of-Tools/website) è regolato dalla licenza nel repository, che è permissiva, e portarsi via un modulo è esattamente ciò a cui quella licenza serve.

## A chi si sta scrivendo

abox.tools è un progetto indipendente e autofinanziato portato avanti da una persona sola dall’Ontario, in Canada. Non è un’azienda, e dietro l’indirizzo qui sopra non c’è un reparto di assistenza: per questo la risposta è più lenta di quella di una società, e per questo la scrive qualcuno che ha letto il codice. La [pagina su questo progetto](https://abox.tools/it/chi-siamo/) spiega chi lo costruisce, perché gli strumenti funzionano come funzionano, e come si mantiene il sito.
